07/03/2010

Un calcio alle regole

Per farlo capire tutti, soprattutto quei trogloditi che annuiscono e si esaltano ad ogni uscita del loro Padrone e che prima di andare a dormire dopo 4 anni continuano a fare popoppopoppopooo, prenderò come esempio il calcio.

Durante una partita, la squadra considerata più forte tira e sbaglia gol. Palla fuori. Il portiere della squadra avversaria la prende e si prepara per la rimessa in campo. i giocatori della squadra più forte fermano il gioco, iniziano a strepitare, l'allenatore e i suoi assistenti entrano in campo. Perché? Perché vogliono che sia dato il gol alla squadra. Per quale motivo? Dopotutto hanno tirato male, magari il loro attaccante ha mangiato un panino di troppo e preso dalla digestione lenta non ha mirato bene e ha mandato fuori la palla. Ammettono che è vero, ma dicono anche che sono la squadra più forte di tutte e che quindi il gol dev'essere convalidato, anche se non c'è stato. La partita è ferma e, converrete con me, che oggettivamente il motivo dell'interruzione è inutile, non si è mai visto inscenare proteste di questo tipo per un gol sbagliato, è fuori da ogni regola calcistica convalidarlo solo perché a sbagliare è stata la squadra più forte. A questo punto l'unico che può sbrogliare la situazione è l'arbitro. Lui conosce le regole, dev'essere equidistante, stabilire i torti e le ragioni di chi sta in campo. Nella situazione in cui si trova, dovremmo essere sicuri che, nonostante le pressioni deliranti della squadra più forte, non convaliderà il gol. Invece, fuori da ogni previsione (non proprio, è un arbitro che ha fatto discutere già in passato), convalida il gol andato fuori. Alla fine della partita si giustifica così: non si poteva non convalidare il gol alla squadra più forte, migliaia di tifosi sarebbero rimasti senza il sapore della vittoria in bocca. A chi ama il calcio e il rispetto delle sue regole, vi sembra giusto tutto questo? Quanto meno non vi viene voglia di dire che l'arbitro è un cornuto?

Ecco, questo è quello che sta accadendo in questi giorni in Italia. Lascio a voi sostituire i ruoli della partita con quelli della politica. Non ci vuole molto, ho tirato fuori un esempio facile facile, ma mi rendo conto che per alcuni potrà essere difficile capire in ogni caso. Se avete dubbi, chiedete.

05/03/2010

Il Bel Regime

Prendete il festival di SanRemo (secondo post consecutivo in cui cito SanRemo... mmmh...): il direttore artistico Mazzi non ha preso provvedimenti quando Lippi ha parlato prima della canzone di Pupo Principe e Tenore. Non poteva parlare, ma è "un'icona italiana, l'uomo che ci ha regalato un sogno". Quindi si poteva permettere di tutto.

Prendete le elezioni regionali di quest'anno e quello che sta succedendo in Lazio e Lombardia. La Polverini non crede che "il PdL, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l'accesso alla competizione elettorale".

Il ragionamento è lo stesso: sei qualcuno, sei forte, allora ti dev'essere permesso tutto. Un ragionamento sempre sbagliato, ma una cosa è SanRemo, una è l'Italia intera.

Mentre scrivo, leggo che è stato approvato il DL per garantire l'ufficializzazione del regime, perché questo è. Ce l'hanno messo tutto nel culo, e non l'hanno fatto nemmeno con delicatezza.

 


20/02/2010

Sciopero della fame?

In riferimento alla minaccia di sciopero della fame da parte di un esponente di FareFuturo nel caso di vittoria di quel polpettone nazionalistico che canta Pupo insieme a Fily. Ok, è una canzone di merda. Fascistissima, di quelle che ci metti Dio, la patria, il calcio (come ieri) per far presa sul pubblico, che nella sua mediocrità si esalta nel sentir riferimenti ai tre concetti sopracitati. Però minacciare lo sciopero della fame se vince non è un po' fuori luogo? Soprattutto in Italia ce ne sono di cose per cui protestare, incazzarsi, mettersi a far casino. Vedi le scuole a pezzi, gli operai senza lavoro, i precari senza futuro e senza possibilità di farsi una famiglia, i manganelli che scattano sempre di più sulla testa di chi protesta, i migranti considerati criminali in quanti migranti. Ecco, tutto questo vi fa indignare meno di una canzone di merda?

Per fare un esempio, questo non vi tocca minimamente?

19/08/2009

Era ora di darci un taglio

E venne il giorno del taglio... precisamente mercoledì 12 agosto. Meno male che in ospedale hanno montato l'aria condizionata a metà luglio. Doveva essere un day hospital... no, mi fermo qui. Racconto tutto dalla fine, a ritroso. Non mi voglio annoiare a scrivere dall'inizio alla fine. Se vi annoiate voi pazienza, ma il blog è mio e lo gestisco io. Acidità.
Qui finisce la storia... Meno male che la giornata è finita. Paura di come si sarebbe svolta la notte. La serata si è svolta senza problemi. Non ho più rischiato di svenire come nel pomeriggio, appena ho tolto le bende e ho visto il piccolo mostro di Frankenstein cucito e sanguinolento, con varie macchie nere corrispondenti alle zone dell'anestesia. Meno male che ero seduto, non ricordo di aver mai vissuto simili mancamenti. Quando sono tornato a casa il dolore è passato un po', complice l'Aulin preso appena sono uscito dalla camera dell'ospedale, verso le 16. Nell'ultima mezz'ora in cui ero disteso l'anestesia ha cominciato a svanire, facendo emergere una simpatica serie di dolori. Non so, un po' credo abbia contribuito l'infermiera che mi ha portato il pappagallo e ha tolto le bende, maneggiando il mio piccolo amico come se fosse una fetta di carne del macellaio. Dopo l'operazione me ne sono stato nel letto con la flebo attaccata. Sembrava mi avessero operato di chissà che cosa. Mi hanno aiutato a rivestirmi, dicendomi di muovermi poco, anche se mi sentivo piuttosto bene dopo l'uscita dalla sala operatoria. Per un po' mi hanno abbandonato nel corridoio al di fuori, facendomi temere che sarei morto lì e presto avrei infestato i corridoi degli ospedali maledicendo i pazienti e paventando loro false morti, giusto per farli cagare un po' addosso. L'intervento è durato tra i 30 e i 40 minuti, credo. Ho perso un po' la cognizione del tempo. La simpatica chirurga mi ha detto che i punti cadono dopo 3 settimane e che per un mese non posso avere rapporti sessuali. No problem. Sono un asceta ormai, per tutta l'astinenza involontaria che sto facendo. La chirurga e l'assistente hanno opearato bene, non sento nulla. Ridacchiano e confabulano, spesso in compagnia di altre assistenti, criticando la situazioni di nervosismo che c'è nei corridoi causa viceprimario incazzato. Tutte donne. Mai viste tante ragazze tutte intorno al mio compagno di una vita. Lui non reagisce, causa anestesie fatte in ogni sua parte e il mio nervosismo. Un'assistente mi picchietta in testa mentre mi fanno l'anestesia perché mi vede teso. Le punture le ho sentite, anche se mi avevano già messo una pomata anestetizzante in camera. E' stato divertente il passaggio tra il corridoio dell'ospedale e la zona delle sale operatorie, mi hanno fatto rotolora dal lettino su un ripiano e poi su un altro lettino. Mentre mi trasportano in sala operatoria, sono disteso tutto vestito di verde con la cuffia in testa. Mi dicono di stare tranquillo, però la scena allestita sembra per operazioni di un certo livello e mi inquieta quel frate che mi è entrato in stanza mentre stavo addormentandomi a dirmi "Pace e bene". In stanza ho passato 3 ore e mezza ad aspettare, dalle 8 alle 11.30, in compagnia di un anziano signore lì da 10 giorni per dei calcoli, doveva rimanere solo un giorno e mezzo... psicologicamente devastante. E' la mia prima volta in un ospedale da paziente. Meno male che tutto viene fatto in giornata. Doveva essere un day hospital ma per telefono mi hanno detto che sarà ancora più breve perché le analisi le dovevo fare un giorno e l'operazione un altro giorno ancora. Sta di fatto che è comunque un day hospital. Dopotutto una circoncisione non richiede granché.

Torno a parlare in ordine cronologico, più o meno, che mi stavo stufando. Quindi sono circonciso adesso. Non per motivi religiosi, non ho fatte scelte che mi hanno portato all'ebraismo, l'idea delle religioni la continuo a contrastare come sempre perché servono solo a rincoglionire gli esseri umani e quanto mi fa incazzare tutto il tempo perso dall'umanità a seguire falsi dei e quello che ha dovuto subire per colpa di chi si è assunto ruoli di interlocutori con l'aldilà per soggiogare e reprimere masse di persone. Non entro ulteriormente nel merito, non è questa la sede appropriata. Mi sono circonciso a causa di una fimosi, ossia un restringimento della pelle del prepulzio. In poche parole, la pelle perde elasticità e si restringe intorno al glande. Crea problemi soprattutto a livello sessuale, ma è fastidiosa perché causa anche infiammazioni e se non curata rischia di degenerare, causando problemi nell'urinare. Esistono soluzioni di comodo, tipo creme che alleviano gli effetti della fimosi, ma la soluzione migliore è la circoncisione. Non ho avuto molta paura a fare l'intervento, anche se un po' di apprensione ce l'avevo, complice il leggere le esperienze di chi è stato operato e concentrandomi solo sull'1% di quelli che hanno detto che è andata male come operazione, causando problemi successivamente. Quasi tutti dicono che la situazione migliora, l'igiene migliora, il sesso migliora. Se è così, spero anche di vincere al SuperEnalotto e di trovare a settembre, dopo la laurea, subito il lavoro della mia vita che mi permetta di viaggiare in tutto il mondo, soprattutto in Inghilterra a trovare tante amorevoli inglesine che vogliono fare all'ammmore con me per provare le mie nuove doti di pornostar.

Per ora mi limito a riposarmi. Devo fare 3 medicazioni al giorno e mi fa maluccio, soprattutto di notte che certe situazioni sono incontrollabili. Mercoledì 19 ho la visita di controllo. Spero mi dicano che va tutto bene e che i punti sono messi bene. Non vedo l'ora di riprendere i normali ritmi, in questo periodo mi si complica la vita a far pipì, a piegarmi per allacciarmi le scarpe e per fare altre cose, visto che devo tenerlo in posizione antigravitazionale (così è scritto sul foglio dell'ospedale, onde evitare che il sangue si concentri sulla parte offesa.

Boh, ora vado a dormire. Vorrei dormire bene ma sono che mi sveglierò 3 o 4 volte per vie di quelle situazioni incontrollabili...

17/07/2009

Outside, unconventional web tv

Era fine febbraio, e di fronte ad una birra nasce questa idea: una web tv, che parli di quello che ci circonda e che i nostri sguardi sfiorano, senza approfondire. Così iniziamo a scrivere, elaborare idee, cercare contatti, comprare materiale. Finalmente a giugno iniziamo a girare la prima puntata, il cui tema è la casa occupata di corso Peschiera a Torino da parte di rifugiati somali, sudanesi, etiopi ed eritrei. L'obbiettivo, di questa e delle altre puntate, è valorizzare le parole delle persone, limitanto i nostri interventi. Da un paio di giorni è online la prima puntata, pubblicata su YouTube. A breve acremo anche il sito, all'indirizzo www.outsidetv.org. Per settembre pubblichiamo anche la seconda, già in fase di montaggio. Il tema? Lo scoprirete se continuerete a seguirci.

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01/06/2009

Blog o non blog?

Che senso ha avere un blog e non aggiornarlo? Ogni volta mi ripropongo di scrivere qualcosa e lascio perdere. Ormai se voglio dire qualcosa la dico su Facebook. E' che mi dispiace dover cancellare uno spazio che per tanto tempo ho usato come valvola di sfogo perché in un momento della mia vita è stato uno dei modi che avevo per poter farmi sentire, o darmi l'illusione di farlo. Penso continuerò a tenere questo spazio, ma senza la certezza che nell'immediato futuro ci scriverò ancora molto. Ora, se c'è qualcosa che devo scrivere è la tesi. Non ho molto tempo per finirla ma nulla è perduto. Un bel respiro e via.